Ambiente e attrezzature da lavoro: quale carrello elevatore scegliere



21 aprile 2021. Una data importante nella quale il Consiglio UE ha fissato per l’anno 2050 il raggiungimento della cosiddetta “neutralità climatica”; fissando uno step intermedio per il 2030 quando le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte del 50% rispetto ai livelli del 1990.

Obiettivi impegnativi per gli Stati Membri che impongono scelte economiche, energetiche e una nuova strategia industriale per non subire le penalizzazioni previste dal sistema del “carbon budget” che premierà gli Stati virtuosi e penalizzerà quelli che producono alti livelli di CO2 e gas serra.

La Green Economy, basata su sistemi virtuosi per l’ambiente, sta diventando il nuovo campo nel quale industria ed economia producono innovazione e sviluppo.

In questo nuovo scenario la logistica sta godendo di un costante aumento del volume d’affari per effetto dell’incremento esponenziale dell’e-commerce

Il lockdown ha ulteriormente rafforzato il trend di crescita dell’e-commerce dimostrando di essere affidabile, veloce e sicuro anche nei periodi di pandemia.

I principali produttori di macchine per la logistica non si sono tirati indietro rispetto alla nuova sfida, sia sul piano ecologico che di efficienza delle macchine. I prodotti sono stati rinnovati, mettendo a disposizione delle imprese e delle aziende un’ampia scelta di nuove macchine che adottano le più avanzate tecnologie.

Carrello elevatore: le varie tipologie

Carrello elevatore elettrico

Il carrello elevatore elettrico rimane il re indiscusso delle applicazioni indoor per la sua naturale assenza di emissioni nocive, vibrazioni e rumori. Qualche tipo di carrello elettrico per molto tempo non ha subito radicali innovazioni tecniche fino agli ultimi cinque anni nei quali la svolta “green” e la spinta dell’ e-commerce ne hanno accelerato lo sviluppo. Primo fra tutti l’impiego di batterie di trazione al litio che consentono di immagazzinare una quantità di energia (Wh/kg) ben 5 volte superiore a quella del piombo acido garantendo un numero di cicli di ricarica 4 volte superiore e dunque una durata in anni di 3 volte maggiore.

Le batterie al litio consentono altresì di rendere più efficienti i turni di lavoro dal momento che il “biberonaggio”, deleterio per gli accumulatori al piombo acido, non solo è consentito per quelle al litio ma le rende anche più efficienti nel tempo. Con il litio è dunque possibile evitare il cambio batteria e, ove necessario, la minor massa della batteria rende l’operazione più rapida e meno pericolosa.

Nel futuro i carrelli elettrici ed ancor prima le macchine da magazzino, verranno dotate di controlli remoti se non di un controllo automatizzato con intelligenza artificiale per poter gestire in autonomia i volumi di merci da movimentare in funzione della domanda.

 

Carrello elevatore endotermico

I carrelli elevatori endotermici non hanno potuto godere di migliorie così radicali come i carrelli elettrici, dal momento che i propulsori endotermici hanno avuto il loro primo esordio oramai 168 anni fa e hanno subito continui perfezionamenti: risulta complesso rendere più efficiente una tecnologia che si evolve senza sosta da quasi due secoli.

Tuttavia le power unit dei carrelli elevatori diesel (e anche a GPL) devono essere già conformi al cosiddetto “stage 5” che fissa i limiti di emissione delle particelle (PN) in atmosfera, previsti dal regolamento UE 2016/1628 entrato in vigore il 1 Gennaio 2019, passando da 0,025 g/kWh a 0,015 g/kWh.

Il carrello elevatore endotermico, protagonista indiscusso dell’utilizzo outdoor e delle applicazioni di potenza, sta subendo una rivoluzione tecnica per allinearsi agli standard green.

 

Carrello elevatore a gas

La stretta sulle emissioni dei motori diesel ha rinnovato l’interesse verso i carrelli elevatori a gas che garantiscono un minor costo di esercizio a emissioni ridotte fermo restando i limiti imposti dalle normative antincendio per lo stoccaggio e la gestione delle bombole all’interno delle aziende.

 

Conclusioni

Le aziende, nei prossimi 10 anni, dovranno intraprendere un percorso tecnologico ricco di sfide dovendo ridiscutere tutti i propri sistemi aziendali, non ultimo quello logistico.

Orientarsi in un settore in rapida evoluzione può non essere semplice per le aziende e gli imprenditori. Conciliare efficienza ecologica con efficienza economica ed efficienza funzionale senza ricorrere a una consulenza esperta, potrebbe risultare complesso e oneroso con il rischio di soddisfare solo alcuni degli obiettivi prefissati.

Ghetti 3, da sempre impegnato nella logistica, si propone ancora una volta come l’azienda che saprà fornire il giusto supporto riguardo alle numerose soluzioni innovative fornendo risposte precise rispetto alle esigenze attuali e future.

Articolo realizzato dall’Ingegnere Duccio Bartolozzi